- Castello di Praga – Vicolo d‘oro – Cattedrale di San Vito – Sala di Vladislav
- Residenza estiva della Regina Anna (“Belveder”)
- Belvedere di Petřín (Petřínská rozhledna)
- Monastero di Strahov (Strahovský klášter)
- Monastero di Břevnov (Břevnovský klášter)
- Palazzo Valdštejn (Valdštejnský palác)
- Ponte Carlo (Karlův most)
- Malá Strana
- Piazza della Città Vecchia – Orologio astronomico del municipio della Città vecchia (Staroměstské náměstí - Staroměstský orloj)
- Teatro degli Stati (Stavovské divadlo)
- Piazza Venceslao – Museo Nazionale (Václavské náměstí - Národní muzeum)
- Porta delle Polveri (Prašná brána)
- Casa Municipale (Obecní dům)
- Teatro Nazionale (Národní divadlo)
- Vecchio cimitero Ebraico – “Staronova” sinagoga (Starý židovský hřbitov – Staronová synagoga)
- Vyšehrad
- Rotonda di san Martino
CASTELLO DI PRAGA – VICOLO D‘ORO – CATTEDRALE DI SAN VITO – SALA DI VLADISLAV
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Castello di Praga fu fondato dopo l’anno 880, quale sede dei principi boemi che prima risiedevano a Levy Hradec. Così come divenne il centro importante dello stato di Boemia, governato dalla dinastia dei Premislidi, divenne anche il centro religioso. La chiesa di Santa Maria fu costruita prima della fine del sec. IX , più tardi fu costruita la rotonda di San Vito, palazzo vescovile e la chiesa di San Giorgio. Palazzo serviva come sede residenziale del sovrano. Nel 1344 fu inaugurata la costruzione della cattedrale di San Vito.
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Il re Vladislav Jagellone allargò il palazzo facendo costruire la Sala di Vladislav (Vladislavský sál). Ancora in periodo del suo regno fu costruita la torre chiamata Daliborka. Un racconto romantico del cavaliere Dalibor di Kozojedy, imprigionato lì, divenne l’argomento dell’opera lirica „Dalibor“ composta da Smetana. Dopo che nella metà del ‘500 il doppio fossato del castello fu riempito di terra, ebbe inizio la costruzione del secondo cortile. Nell’ala settentrionale vi è situata la Sala spagnola (Španělský sál) con la Galleria d’arte Rudolfina (Rudolfínská galerie). Nell’ala occidentale invece, vi si trova la Galleria del Castello. Cappella di S. Croce affaccia sull’angolo sud-orientale del cortile. Il nucleo del complesso del castello rappresenta il terzo cortile. Lì c’è il Palazzo dell’imperatore Rodolfo II, Massimiliano II e palazzo della regina costruito in stile del primo barocco. Oggi vi è situata la Cancelleria del Presidente dello stato. La piazza è dominata dal complesso del Palazzo reale e dalla Cattedrale di San Vito.
All’area del Castello di Praga appartiene anche la Torre delle polveri (Prašná věž) chiamata Mihulka. Vi è situata l’esposizione dedicata alla scienza e alla cultura, e vi è anche un modello di un laboratorio alchimistico. Ai monumenti da visitare appartengono anche giardini reali che circondano il complesso del castello di Praga. Vi sono tra l’altro giardini del castello, Giardino edenico e Giardino sui Valli.
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Un altro punto turistico che attira l’attenzione dei visitatori è cosiddetto Vicolo d’oro (Zlatá ulička). Viuzza che passa sopra il fossato di cervi è composta dalle pittoresche casette variopinte costruite nel decorso del cinquecento. Originariamente servivano quali dimore dei tiratori reali, piccoli artigiani ed orafi dell’imperatore Rodolfo II. La leggenda però narra che all’epoca ci abitavano anche gli alchimisti rudolfini. Il giorno d’oggi le casette servono da esposizione all’aperto che documenta la storia di questa parte del Castello e da posto, dove comprare libri e souvenir.
La cattedrale di San Vito è la chiesa più importante di Praga, dove è conservato il tesoro reale e resti dei sovrani boemi. La cattedrale fu fondata nel 1344 da Carlo IV al posto di una basilica romanica e una rotonda all’epoca costruita da San Venceslao. La cattedrale fu progettata dall’architetto Mattia d’Arras e dopo la sua morte la costruzione fu portata avanti da Peter Parler, e più tardi dai suoi figli. La cattedrale fu costruita gradualmente, mano a mano venivano aggiunte nuove parti in diversi stili. Fu completata solo nel 1929. Nell’interno a tre navate vi si trovano 21 busti raffiguranti l’imperatore Carlo IV, famiglia del sovrano, arcivescovi e costruttori della chiesa. La tomba reale è situata al piano terra, dove vi sono visibili anche residui della rotonda romanica. L’interno della cattedrale è un vero scrigno di opere d’arte, soprattutto nella corona di cappelle del coro, la più importante delle quali, la cappella di San Venceslao che introduce alla stanza in cui vi sono custodite le preziosissime insegne reali di Boemia - corona, globo e scettro, tra le quali il pezzo più pregiato è senza dubbi la corona di S. Venceslao risalente al 1346. Durante il regno di Vladislav Jagellone iniziò la costruzione dell’oratorio reale (nel 1493). La lapide del conte L. Šlik – opera di J. E. Fischer di Erlach, F. M. Kaňka e M. Brandl del 1723 rappresenta un importante elemento dell’arte barocca sita nella cattedrale. Tra le opere ottocentesche vale la pena di menzionare soprattutto la statua raffigurante il cardinale B. Schwarzenberg, creata tra gli anni 1892-1895 dallo scultore Václav Myslbek. Il XX secolo poi arricchì le singole cappelle con vetrate artistiche realizzate secondo i quadri dei vari pittori – ad esempio Alfons Mucha, F. Kysela ed altri.
Visitando il complesso del Castello di Praga non possiamo saltare la visita alla Sala di Vladislav che occupa tutto il secondo piano del Palazzo vecchio. La magnifica sala dei cavalieri costruita durante il regno del re Vladislav Jagellone negli anni 1492-1502, è progetto dell’architetto B.Ried. Lo spazio immenso della sala è destinato alle solennità di stato della più alta importanza. Vi si svolgevano le incoronazioni dei sovrani, tornei cavallereschi ecc. La sala è stata ristrutturata dopo la prima guerra mondiale.
RESIDENZA ESTIVA DELLA REGINA ANNA (“BELVEDER”)
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L’impulso per la costruzione della Residenza estiva lo diede Ferdinando I negli anni 1538-1563. Si tratta di un esempio dello stile rinascimentale nella Boemia. Al suo progetto parteciparono gli architetti P. della Stella, H. Tirol, B. Wohlmut e O. Aostalis. La decorazione fu affidata al laboratorio scalpellini di P. della Stella. La Residenza estiva fu destinata soprattutto al riposo e al divertimento della regina Anna. Vi si trovava una ricca galleria d’arte, sala da danza e stanze con arredamento di lusso. “Belveder” fu segnato con l’invasione delle truppe svedesi nel 1648 che riuscirono a depredarlo delle migliori opere d’arte facenti parte della collezione privata. Più tardi subì un ulteriore devastazione, quando durante il regno di Giuseppe II fu trasformato ad un laboratorio. Negli anni 1851-1865 le pareti del primo piano furono dipinte di un ciclo della storia boema. Al giorno d’oggi il palazzo ristrutturato serve per allestire diverse mostre.
BELVEDERE DI PETŘÍN (PETŘÍNSKÁ ROZHLEDNA)
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Il belvedere alto 60 metri s’innalza sopra il vallone di Malá Strana nella direzione occidentale. Il merito della costruzione è del Club dei turisti cechi. Ispirato alla torre Eiffel fu costruito in occasione della Mostra nazionale del giubileo nel 1891.
MONASTERO DI STRAHOV (STRAHOVSKÝ KLÁŠTER)
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Il monastero fu fondato dal principe Vladislav II nel 1140. Il complesso del monastero si stende sulla falda di Petřín e comprende due chiese, monastero, prelatura, biblioteche e cortili rurali. Il nucleo del complesso è creato da un chiostro con la biblioteca in cui vi è situato Museo nazionale della letteratura. L’area del monastero è accessibile dal portone di Pohořelec, opera di A. Lurago, che partecipò anche alle ristrutturazioni della chiesa abbaziale dell’Assunzione di Maria Vergine al cielo. L’edificio di prelatura risale alla seconda metà del cinquecento ed è situata sul cortile principale. Vale la pena di prestare l’attenzione innanzitutto agli affreschi del soffitto, l’opera di S. Nosecký. La gemma del convento sono due grandi sale della biblioteca: Sala filosofica e Sala teologica, ornate di stucchi ed affreschi. Nel 1991 il monastero fu restituito in proprietà dell’ordine dei premostratensi .
MONASTERO DI BŘEVNOV (BŘEVNOVSKÝ KLÁŠTER)
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Il presente complesso fu costruito nell’arco degli anni 1708 - 1745 secondo il progetto di K. Dienzenhofer e il suo figlio K. I. Dienzenhofer. Originariamente c’era un monastero dei Benedettini fondato dal vescovo praghese Vojtěch e principe Boleslav II nel 993, quale il primo monastero maschile di Boemia. La chiesa conventuale è decorata dagli affreschi del soffitto di J. J. Steinfelse, della pittura illusoria di J.Hagera. Tra le opere d’arte spiccano soprattutto i quadri di P. Brandl, sculture di M. V. Jackl e di R.Prachner. Una scoperta di grande importanza era la cripta proveniente dal secondo quarto dell’undicesimo secolo – il monumento più prezioso dell’architettura preromanica. L’edificio del convento come anche la prelatura vantano di una ricca decorazione degli affreschi. Oggi l’edificio serve ai fini dell’Archivio centrale di stato. La Sala Teresiana è stata dipinta dal pittore bavarese K. D. Asam nel 1727.
PALAZZO VALDŠTEJN (VALDŠTEJNSKÝ PALÁC)
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Il Palazzo Valdštejn rappresenta la prima costruzione monumentale in stile del primo barocco in Boemia realizzata negli anni 1624 - 1630 da Albrecht di Valdštejn. Il progetto fu affidato al lombardo A. Spezza, di seguito ad N. Sebregondi e alla fine all’architetto G. Peroni. La rappresentativa sala di cavalieri occupa due piani dell’ala settentrionale dell’edificio. I suoi affreschi raffiguranti l’Apoteosi di Valdštejn quale dio della guerra Marte, sono opera del pittore italiano B. del Bianco. Inoltre vi si trova “Sala in Pelle” con l’affresco del soffitto “Pallas Athenae” di P. Maixner, Sala di specchi e Studio di Valdštejn. Il Palazzo è circondato da un giardino con una Loggia solenne decorata dal pittore B. del Bianco. Nel giardino vi sono sculture del maestro rudolfino Adriaen de Vries. Il palazzo al giorno d’oggi è sfruttato soprattutto dal Ministero della Cultura.
PONTE CARLO (KARLŮV MOST)
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Il ponte più antico conservatosi sin d’oggi collega la Città Vecchia (Staré Město) con Malá Strana. Fu fondato nel 1357 da Carlo IV al posto del ponte di Judita dopo che esso era crollato. Originariamente fu chiamato il ponte di Praga, oppure anche il ponte di pietra. È lungo 520 metri e largo 10 metri. È costituito da blocchi di pietra arenaria e poggia su sedici piloni. La costruzione del ponte fu assegnata all’architetto Petr Parléř, fu però terminata solo all’inizio del quattrocento. Nel 1723 al ponte fu allestita l’illuminazione ad olio e nel 1866 poi, l’illuminazione a gas. Il ponte vanta di una sontuosa sfilata di 33 statue collocate sui parapetti, portentosa galleria all’aperto di scultura barocca che al giorno d’oggi è stata sostituita dalle copie, mentre gli originali sono depositati nei diversi lapidari del Museo Nazionale e del Museo della capitale Praga. L’ingresso del ponte è fortificato da due magnifiche torri situate sulle sponde opposte. Tra gli autori delle sculture possiamo nominare per esempio M. B. Braun, J. Brokoff, M. V. Jackel, J. B. Kohl oppure J. O. Mayer.
MALÁ STRANA
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La fondazione di questo quartiere praghese avvenne nel 1257. L’impulso arrivò da parte del re Přemysl Otakar II. La grande espansione ottenne nel periodo del regno dell’imperatore Carlo IV., che lo allargò e lo fortificò con le mura. Malá Strana fu quasi bruciata durante le battaglie tra gli abitanti di Praga con le truppe reali nel 1419. Appena ricominciò a svilupparsi, fu afflitta da un altro incendio. La più grande prosperità ottenne Malá Strana nel periodo di barocco, durante il quale furono costruiti molti edifici di grande importanza – soprattutto la chiesa di San Nicola (chrám sv. Mikuláše), Palazzi Valdštejn, Furstenberg, Lichtenštejn, Nostic ecc. Malá Strana è tra l’altro interessante per i suoi pittoreschi e romantici vicoli, piazze e piazzette.
PIAZZA DELLA CITTÀ VECCHIA – OROLOGIO ASTRONOMICO DEL MUNICIPIO DELLA CITTÀ VECCHIA (STAROMĚSTSKÉ NÁMĚSTÍ - STAROMĚSTSKÝ ORLOJ)
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La piazza ricevette il suo nome nel 1895. Da sempre era luogo di diversi avvenimenti storici. Originariamente c’era un vasto mercato. Più tardi divenne luogo di frequenti manifestazioni del carattere politico e rivoluzionario. Spesso era il posto dove vennero eseguite le esecuzioni capitali. Tra l’altro sul cortile del Municipio vi fu giustiziato nel 1422 il predicatore radicale ussita Jan Želivský, invece nella piazza stessa nel 1437 fu decapitato l’ultimo capitano ussita Jan Roháč z Dubé. L’avvenimento più clamoroso del genere era la decapitazione dei 27 Signori e borghesi di Boemia nel 1621. Nell’auditorio municipale nel 1458 venne eletto Giorgio di Podebrady (Jiří z Poděbrad) il re boemo. La piazza della Città Vecchia è creata dall’incomparabile scenario soprattutto di case gotiche, palazzo rococò Golz-Kinský oppure dell’edificio in stile liberty con elementi barocchi della ex Casa assicuratrice municipale di Praga dell’architetto O. Polívka. Quell’ultima è decorata dalle sculture di L. Šaloun, F. Procházka e B. Schnirch. Il centro della piazza è dominato dall’imponente monumento di maestro Jan Hus.
Un’attrazione preferita che richiama l’attenzione dei turisti in piazza della Città Vecchia è l’orologio astronomico sito sull’edificio del Municipio. L’orologio astronomico – originariamente l’opera dell’ orologiaio Mikuláš di Kadaň del 1410 – sopportò una ricostruzione dovuta alla ristrutturazione del Municipio, ed eseguita dal maestro Hanuš. Con il passare del tempo il meccanismo stesso subì diverse trasformazioni ed integrazioni compreso le modifiche sulla decorazione. Uno dei personaggi illustri dell’arte ceca che partecipò alla decorazione dell’orologio astronomico, era Josef Mánes, l’autore del pannello del calendario con le allegorie lunari che decorano l’orologio dal 1865. La maggior parte delle decorazioni è stata però sostituita dalle copie. Il meccanismo a ogni ora fa comparire una sfilata di figurine allegoriche che rendono l’orologio astronomico una delle attrazioni più visitate in assoluto di Praga.
TEATRO DEGLI STATI (STAVOVSKÉ DIVADLO)
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Nel passato chiamato Teatro di Nostic (Nosticovo divadlo), più tardi Teatro di Tyl (Tylovo divadlo) ed oggi Teatro degli Stati (Stavovské divadlo). Costruito nello stile di neoclassicismo a spese del conte F. A. Nostic nel 1781. L’edificio stesso venne mano a mano trasformato e ristrutturato. La sua forma definitiva la prese dopo la ristrutturazione nel 1991, quando il suo funzionamento era connesso con il palazzo di Kolowrat situato di fronte. L’avvenimento più importante era la prima dell’opera lirica di Mozart “Don Giovanni”, realizzata nel 1787. Un ulteriore avvenimento di grande importanza è stato il primo allestimento del dramma „Fidlovačka“ con la musica di F. Kroup il giorno 21 dicembre 1834. Durante questa prima suonò per la prima volta la canzone „Dove è la mia patria“ („Kde domov můj“) che nel 1918 divenne l’inno nazionale della Cecoslovacchia.
PIAZZA VENCESLAO – MUSEO NAZIONALE (VÁCLAVSKÉ NÁMĚSTÍ - NÁRODNÍ MUZEUM)
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Come probabilmente la maggior parte delle piazze, anche la piazza Venceslao era nel passato un mercato. In questo caso chiamato il Mercato dei cavalli. Al suo centro dominava la statua di San Venceslao, l’opera di J. J. Bendl che più tardi (nel 1879) fu trasferita al Vyšehrad. Più che una piazza è lunga (750 m), larga ed importantissima arteria sociale e commerciale della città.
Nella parte superiore della piazza vi è situato il Museo Nazionale. L’edificio fu costruito tra gli anni 1885-1890 secondo il progetto del prof. J. Schulz. Il palazzo costruito in stile neorinascimentale è costituito da quattro ali e due cortili. È decorato dalle sculture della fine dell’ottocento. Oltre le statue dello scultore monacense L. Schwanthaler vi sono situate anche sculture di A. Popp e B. Schnirch. Anche la decorazione dell’interno è opera dei più celebri pittori, quali ad esempio V. Brožík, F. Ženíšek o V. Hynais. Fa parte del Museo Nazionale la costruzione quadrata del Panteon con cupola. Il Panteon contiene 48 busti e statue di personaggi illustri del popolo ceco. Nel Museo stesso vi sono le collezioni storiche e naturalistiche e una pregiata biblioteca.
Più in basso, ma sempre nella parte superiore della piazza Venceslao, si trova il monumento equestre di San Venceslao dello scultore Myslbek. Nella parte inferiore della piazza era negli anni 1786-1789 situato il teatro detto “Bouda”, il primo teatro in cui si poteva recitare nella lingua ceca.
PORTA DELLE POLVERI (PRAŠNÁ BRÁNA)
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La porta fu costruita nel 1475 dall’architetto M. Rejsek di Prostějov in omaggio al re Vladislav Jagellone. Il re Venceslao IV nella sua vicinanza fece costruire „Králův dvůr“ il Cortile reale quale la sua residenza da sovrano. Dopo che era stata abbandonata, la zona cominciò a decadere. La porta per un certo periodo divenne il magazzino delle polveri. Questo esempio del tardo gotico, dopo la devastazione durante l’assedio prussiano, dovette subire le modifiche in stile neogotico, realizzate dall’architetto J.Mocker negli anni 1875-1876. La torre concede una magnifica visione di tutta la Città Vecchia.
CASA MUNICIPALE (OBECNÍ DŮM)
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Al posto del Cortile reale fu costruita secondo i progetti degli architetti A.Balšánek e O. Polívka la Casa Municipale, quale centro sociale e culturale di rappresentanza. Vi si svolgono balli, mostre, concerti. Ci sono un caffè, un ristorante ed un’enoteca. La Casa Municipale vanta una splendida decorazione interna creata da celebri artisti cechi. Vi troveremo le opere pittoriche di A. Mucha, J. Preisler, F. Ženíšek, M. Aleš ecc. Tra le sculture presenti vale la pena di menzionare opere di J. V. Myslbek, K. Novák e L. Šaloun.
TEATRO NAZIONALE (NÁRODNÍ DIVADLO)
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Il Teatro Nazionale fu costruito grazie ad una colletta organizzata tra tutto il popolo ceco nell’arco degli anni 1868-1881. Il suo architetto fu J. Zítek. Dopo un breve tempo dall’inaugurazione, l’edificio fu devastato da un grande incendio. Nel 1883 ebbe termine la sua ricostruzione, alla quale partecipò anche l’architetto J. Schulz. Il nuovo aspetto del teatro vantò una splendida decorazione interna ed un sipario dipinto da V. Hynais. Tra gli altri artisti che parteciparono alla decorazione della „cappella d’oro“ come il teatro veniva anche chiamato, possiamo nominare i pittori J. Turek, M. Aleš, F. Ženíšek, V. Brožík o J. Mařák. Le sculture invece sono opere degli scultori A. Wagner, J. V. Myslbek e B. Schnirch. Nell’arco degli anni 1977-1983 è stata realizzata una grande ristrutturazione del teatro, durante la quale era stato riempito lo spazio tra il teatro e monastero femminile (Voršilský klášter) con l’edificio chiamato “La Nuova Scena del Teatro Nazionale”. La costruzione di questo nuovo teatro è stata terminata nel 1983 sotto la direzione dell’architetto K. Prager.
VECCHIO CIMITERO EBRAICO – “STARONOVA” SINAGOGA (STARÝ ŽIDOVSKÝ HŘBITOV – STARONOVÁ SYNAGOGA)
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Gli inizi dell’insediamento ebraico di Praga risalgono al decimo secolo. All’alba del diciottesimo secolo la comunità ebraica rappresentava quasi un terzo degli abitanti di Praga. Diverse misure e limitazioni costringevano gli ebrei a stare in un ghetto chiuso. La città ebraica di Praga dopo l’emanazione dei decreti liberatori del Giuseppe II cominciò a chiamarsi “Josefov”, che a partire dall’anno 1848 divenne il quinto quartiere praghese. La lunga storia ebraica è testimoniata dal vecchio cimitero ebraico, ove si trova la lapide più antica risalente all’anno 1439. La magia del cimitero con circa 11 mila lapidi rappresenta un prezioso monumento storico. Le informazioni riportate sulle lapidi hanno un incomparabile valore storico narrativo. Vi troveremo la lapide del Sindaco e Primate della Città ebraica M. Mordechaj Maisl ed anche quella, sulla quale si raccontano tante leggende e che appartiene al J. Low ben Bezalel. Secondo la leggenda il rabbino Low creò un uomo artificiale chiamato “Golem”. Nella città ebraica vi si trova la più antica sinagoga dell’Europa detta “Staronová”, costruita nel 1280. Al suo interno vi sono conservati monumenti ebraici risalenti al periodo fra il sedicesimo ed il diciannovesimo secolo. La sala da cerimonia dell’epoca appartenente al vecchio cimitero ebraico oggi serve alla galleria dei disegni dei bambini di Terezín. Alle mostre al giorno d’oggi è destinata anche la cosiddetta “Alta sinagoga”. All’interno della sinagoga di Maisel vi sono esposte le collezioni degli oggetti d’argento e di altri metalli, mentre la sinagoga di Pinkas è il monumento alle vittime del nazismo.
VYŠEHRAD
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Vyšehrad era secondo la leggenda sede più antica dei principi boemi, di principessa Libuše e di Premislidi. La sede del sovrano ci fu trasferita durante il governo di Vratislav II e il presente castello in legno fu ristrutturato in pietra. Oggi è Vyšehrad circondato dalle mura e bastioni barocchi costruiti da architetti italiani. All’interno delle mura vi è la chiesa di San Pietro e Paolo originariamente costruita in stile romanico. Mano a mano era ricostruita nei periodi di gotico, barocco e neogotico. Di fronte alla chiesa si trova cappella di Santa Ludmila. Ad altri monumenti storici di Vyšehrad appartiene anche la rotonda romanica di San Martino. Di fronte alla facciata della chiesa di San Pietro si trova un cimitero costruito attorno all’anno 1890, ove sono sepolti personaggi illustri e meritevoli del popolo ceco. Nella parte orientale del cimitero è stato costruito “Slavín”, quale una necropoli dignitosa dei grandi uomini. Al posto di un’armeria distrutta da un incendio sono stati nel 1948 situati tre gruppi di sculture di Myslbek raffiguranti personaggi leggendari della storia boema (Lumír con Píseň, Záboj con Slavoj, Ctirad e Šárka).Nel 1978 è stato inserito il quarto e l’ultimo gruppo di sculture chiamato Přemysl e Libuše.
ROTONDA DI SAN MARTINO
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La Rotonda è il monumento storico più antico del Vyšehrad. Risale alla seconda metà dell’undicesimo secolo. La rotonda è stata sconsacrata e degradata, quando dopo la costruzione della fortezza di Vyšehrad è stata trasformata nel polverificio. Per tutto il periodo del diciannovesimo secolo era usata quale un magazzino. Nel 1878 è stata ristrutturata secondo il progetto dell’architetto A. Baum e completata con gli affreschi di A. Konig e J. Heřman. L’autore del quadro sull’altare è pittore A. Sequens. La costruzione della rotonda è stata di nuovo ristrutturata negli anni 1915 e 1969-1970.


